"BUS VECCHI, LOGORI E INQUINANTI"
di Maurizio Guccione Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera di Maurizio Guccione in merito agli attuali mezzi di trasporto pubblico locale che circolano sulle nostre strade. "Parlare del trasporto pubblico locale, in lucchesia ma non solo, è fin troppo banale: dover far conto sui mezzi pubblici evitando così di utilizzare quelli propri e quindi di contribuire negativamente alle emissioni di CO2 è una mera illusione. Tuttavia, dando un'occhiata ad alcuni mezzi utilizzati dal CTT Nord, c'è da ricredersi: forse meglio la propria auto. Capita di incrociare su alcune tratte extraurbane, veicoli-cariatidi la cui targa non lascia scampo all'età dei mezzi. Uno arriva dagli amici livornesi ed è targato "BB", con la deludente conferma che l'autobus fu immatricolato nel 1999: venti anni fa, quando c'erano ancora le cento lire. Ne ho incrociato un altro, questo proveniente dall'area pratese, anch'esso testimone di autentica vetustà. In Italia si è molto bravi a far demagogia, ascoltando i nostri figli e nipoti che ci stanno urlando, a ragion veduta, che per salvare il pianeta occorre una repentina, urgente inversione di marcia, in primis sul piano delle emissioni. Si adottano delibere, si teorizzano progetti "entro e non oltre", si strizza l'occhio a un movimento ormai su scala mondiale che ha il merito di andare al cuore del problema e lo fa in maniera onesta. Nella pratica, ecco i risultati: bus vecchi, logori, inquinanti. Per carità, si tratterà pure di una minima parte (piacerebbe conoscere il numero di bus che superano i 10 anni di vita), rimane però il fatto che un investimento serio verso l'ambiente, imporrebbe il passaggio a mezzi alimentati con fonti alternative: ma forse, il trasporto pubblico locale si ritiene già al capolinea. Resta il fatto che pullman così vecchi dovrebbero essere rottamati: rimaniamo in attesa". [ "BUS VECCHI, LOGORI E INQUINANTI"

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