venerdì 3 novembre 2017

TRADITO IL RISULTATO DEL REFERENDUM.

TRADITO IL RISULTATO DEL REFERENDUM. 




ALITALIA Facciamo un passo indietro torniamo  al 2008 più che altro quadra- All'epoca c'era SDL ma quanti sindacalisti della stessa oggi sono in USB? E' una domanda.
1 La firma del Lodo Letta apposta il 31 ottobre 2008 da parte di CGIL CISL UIL UGL 
2 Non hanno firmato invece i piloti di Anpac e Up e gli assistenti di Voilo di SDL, Anpav e Avia
3. Alitalia, firmano Avia e Sdl. Ora il partner straniero con le firme dei rappresentanti degli assistenti di volo si chiude la vertenza con la Cai. Soddisfazione da parte del governo. Adesso si avvicina la scelta del partner straniero: Air France o la compagnia tedesca Lufthansa Anche dalle sigle autonome SdL e Avia, che rappresentano la maggioranza degli assistenti di volo, è arrivato il sì all'accordo sul piano di salvataggio per Alitalia nel corso dell'incontro di oggi a Palazzo Chigi. Adesso il protocollo è completo: tutte le sigle sindacali hanno accettato l'offerta della Cai, con la mediazione del governo. Soddisfazione espressa dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Resta ancora aperta la questione circa la scelta del partner straniero e delle modalità di partecipazione. In campo ci sono Lufthansa ed Air France. La storia non via ha insegnato nulla?
Ancora una volta USB firma l'accordo sulla cigs "certificando" cosi altri 1600 esuberi..!!! "certificando la svendita di un bene del paese". Dopo i 10.000 del 2008 i 2250 del 2014 ecco i 1600 del 2017. Sono circa 14.000 le espulsioni da Alitalia tutte certificate con tanto di firma "I 

Un altro “Accordo della Miseria”. Mentre l’ipotesi dello “spezzatino” di Alitalia si fa sempre più concreta con il suo carico di esuberi, tagli salariali e peggioramenti normativi, CgilCislUilUgl+AnpavAnpac e Usb hanno sottoscritto al Ministero del Lavoro, come al solito senza mezz’ora di assemblea, il “Verbale di Accordo” con cui si ratifica l’esistenza di 1600 esuberi f.t.e. (cioè full time equivalent : ... le teste dei lavoratori sono molte di più!) da gestire con la Cigs a rotazione e a zero ore.

Un altro “Accordo della Miseria” viene sottoscritto dalle altre OO.SS. in risposta ossequiosa all’esigenza dei Commissari Straordinari AZ di gestire la transizione e alla pretesa di Calenda&Soci di scaricare sui lavoratori il prezzo di scelte inaccettabili e pericolose di ulteriore ridimensionamento della ex-Compagnia di Bandiera. 

Un’altra “cambiale in bianco” sulla testa dei lavoratori
Il “Verbale di Accordo” ministeriale del 30.10.2017 rappresenta l’ennesima “cambiale in bianco” che CgilCislUilUgl+AnpavAnpac e Usb hanno firmato sulla testa dei lavoratori prima ancora che Gubitosi-Laghi-Paleari abbiano fatto luce sugli interventi effettuati, sull’andamento dei conti, sulla riduzione degli extra-costi e, soprattutto, su quale mandato abbiano ricevuto dal Governo.

“L’indigesto diventato digeribile”: magia o interesse?
Certo è che stavolta gli altri sindacati hanno sottoscritto ciò che avevano rifutato al Ministero del Lavoro, in occasione del Verbale di mancato accordo sottoscritto il 16.6.2017. 

Ciò nonostante il prezzo richiesto alla categoria in termini di lavoratori colpiti sia aumentato di oltre 200 unità f.t.e. e sia stato confermato il ricorso alla cigs a zero ore, una opzione che era stata rappresentata dalla Cgil (...e non solo!) come la “linea Maginot” per la categoria! 

Sarebbe interessante capire cosa sia cambiato e quali siano state le “profferte” ai sindacati firmatari: una domanda a cui sarà difficile trovare una risposta, anche perchè non tutto è poi così confessabile (...ad esempio i Commissari AZ hanno ridotto il costo dei privilegi sindacali rimasti intonsi dopo 3 ristrutturazioni che hanno lasciato a casa oltre 12.000 lavoratori?)
Ignorato il voto del referendum: uno squallido voltafaccia !

Eppure il Referendum dei lavoratori AZ aveva consegnato un mandato inequivocabile, respingendo i 1700 esuberi contenuti nell’intesa dello scorso aprile al MISE: di fatto la firma del “Verbale di Accordo” del 30.10.2017 tenta di cancellare quanto la categoria ha sventato con una marea di NO al Referendum. La scusa della “transitorietà della Cigs” non regge ed è una irresponsabile e risibile invenzione che non nasconde la verità: anche nel 2014 la “cigs transitoria”, con cui la stessa compagine sindacale ratificò gli esuberi, si è stata trasformata a terra in “licenziamenti definitivi” a fronte della scontata pretesa del compratore (Etihad) di imbarcare il personale, al netto delle cigs avallate in precedenza.

NESSUNO TENTI DI RAGGIRARE I LAVORATORI: E’ INACCETTABILE!

La parola passa alla categoria: rilanciamo le mobilitazioni!
E’ una storia già vista tante volte. E’ urgente che la categoria rafforzi l’unica rappresentanza sindacale realmente democratica e disinteressata ai privilegi: 
LA CUB TRASPORTI CONTINUERA' A BATTERSI IN DIFESA DELLA CATEGORIA, SENZA TRADIRE IL SUO MANDATO.

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