sabato 10 marzo 2018
"L'accordo sul sistema contrattuale è la peggiore politica di austerità fatta contratto"
UNITI SI PUO' UNITI SI VINCE
Perché un’ organizzazione sindacale possa concorrere a far
crescere la duplice funzione storica di difendere i propri interessi economici
e professionali, il pane e il diritto al lavoro, e di promuovere il progresso
economico e culturale di una nazione, bisogna che quell'organizzazione sindacale sia unitaria, sia indipendente, sia effettivamente libera, sia
profondamente democratica.
G.Di Vittorio, 1950
https://www.lagazzettadilucca.it/cronaca/2018/03/cub-trasporti-laccordo-sul-sistema-contrattuale-e-la-peggiore-politica-di-austerita-fatta-contratto/
Cub Trasporti: "L'accordo sul sistema contrattuale è la peggiore politica di austerità fatta contratto"
sabato, 10 marzo 2018, 10:22
Cub Trasporti Lucca interviene in merito all'accordo sul sistema contrattuale firmato tra i vertici di Cgil-Cisl-Uil e quelli di Confindustria dopo un percorso iniziato nel 2009.
"L'accordo sul sistema contrattuale - esordisce - firmato con scene di giubilo comune tra i vertici di Cgil-Cisl-Uil e quelli di Confindustria è la peggiore politica di austerità fatta contratto. Esso conclude un percorso iniziato nel 2009 da un' intesa che la Cgil inizialmente non sottoscrisse, salvo poi cambiare idea successivamente. L'ultimo contratto dei metalmeccanici sottoscritto anche dalla Fiom - il peggiore della storia della categoria con zero aumenti salariali, la flessibilità a go go e i fondi sanitari- ha dato il via libera definitivo a quest'intesa".
"L'accordo - dichiara - programma la riduzione dei salari impedendo di chiedere aumenti nei contratti nazionali e legando rigidamente quelli aziendali ai massimi profitti dell'impresa. Nello stesso tempo flessibilità e precarietà sono assunti come elementi costitutivi del rapporto di lavoro. E l'orario di lavoro e l'intensità della prestazione possono solo aumentare. Questa è la nuova costituzione delle relazioni sindacali e l'organizzazione che non l'accetta vedrà messo in discussione il suo stesso diritto ad esistere. Un accordo liberticida contro tutti i diritti dei lavoratori".
"I metalmeccanici tedeschi - sottolinea - hanno raggiunto le 28 ore settimanali con aumento dei salari. L'accordo sul sistema contrattuale italiano non solo impedisce che simili risultati possano essere mai acquisiti, ma vieta persino che possano essere richiesti. La piattaforma della IgMetall nel sistema sottoscritto da Camusso e compagnia sarebbe semplicemente fuorilegge. Neppure i vertici della UE avrebbero saputo imporre ai lavoratori italiani un sistema così capace di farli lavorare sempre di più e guadagnare sempre di meno".
"Cgil-Cisl-Uil e Confindustria - incalza - cancellano la possibilità per i lavoratori di ottenere contratti degni di questo nome, ma si mettono definitivamente assieme in affari. Fondi pensione, sanità privata, formazione e traffici vari sul lavoro, di questo si occuperanno davvero. Alla firma dell'intesa i leader sindacali e confindustriali si sono abbracciati e hanno fatto sapere alla politica che essa non deve occuparsi di loro, che i lavoratori sono roba loro. Pensano così di essersi salvati dal crollo del PD, partito che, pur con finte polemiche, hanno sempre sostenuto. Hanno organizzato un sindacato unico di regime in cui padroni e vertici sindacali operano affratellati in una sola corporazione. E hanno offerto i servigi di questo "sindacato" al nuovo governo, qualunque esso sia purché sia responsabile".
"Questo accordo della vergogna - conclude -, sottoscritto senza neanche un'assemblea nei luoghi di lavoro, è come la controriforma costituzionale di Renzi. E deve fare la stessa fine. Combattere e rovesciare il sindacato Cgil-Cisl-Uil-Confindustria è oggi indispensabile per riconquistare diritti, salario e libertà in tutto il modo del lavoro. Ps: Guardate questa foto, non hanno neanche il senso del decoro.. questi personaggi sono quelli che hanno firmato la job acts. Questi signori prendono lauti stipendi distruggendo il welfare cancellando ogni diritto e futuro dei giovani. Questi signori sono responsabili dei licenziamenti".
"L'accordo sul sistema contrattuale - esordisce - firmato con scene di giubilo comune tra i vertici di Cgil-Cisl-Uil e quelli di Confindustria è la peggiore politica di austerità fatta contratto. Esso conclude un percorso iniziato nel 2009 da un' intesa che la Cgil inizialmente non sottoscrisse, salvo poi cambiare idea successivamente. L'ultimo contratto dei metalmeccanici sottoscritto anche dalla Fiom - il peggiore della storia della categoria con zero aumenti salariali, la flessibilità a go go e i fondi sanitari- ha dato il via libera definitivo a quest'intesa".
"L'accordo - dichiara - programma la riduzione dei salari impedendo di chiedere aumenti nei contratti nazionali e legando rigidamente quelli aziendali ai massimi profitti dell'impresa. Nello stesso tempo flessibilità e precarietà sono assunti come elementi costitutivi del rapporto di lavoro. E l'orario di lavoro e l'intensità della prestazione possono solo aumentare. Questa è la nuova costituzione delle relazioni sindacali e l'organizzazione che non l'accetta vedrà messo in discussione il suo stesso diritto ad esistere. Un accordo liberticida contro tutti i diritti dei lavoratori".
"I metalmeccanici tedeschi - sottolinea - hanno raggiunto le 28 ore settimanali con aumento dei salari. L'accordo sul sistema contrattuale italiano non solo impedisce che simili risultati possano essere mai acquisiti, ma vieta persino che possano essere richiesti. La piattaforma della IgMetall nel sistema sottoscritto da Camusso e compagnia sarebbe semplicemente fuorilegge. Neppure i vertici della UE avrebbero saputo imporre ai lavoratori italiani un sistema così capace di farli lavorare sempre di più e guadagnare sempre di meno".
"Cgil-Cisl-Uil e Confindustria - incalza - cancellano la possibilità per i lavoratori di ottenere contratti degni di questo nome, ma si mettono definitivamente assieme in affari. Fondi pensione, sanità privata, formazione e traffici vari sul lavoro, di questo si occuperanno davvero. Alla firma dell'intesa i leader sindacali e confindustriali si sono abbracciati e hanno fatto sapere alla politica che essa non deve occuparsi di loro, che i lavoratori sono roba loro. Pensano così di essersi salvati dal crollo del PD, partito che, pur con finte polemiche, hanno sempre sostenuto. Hanno organizzato un sindacato unico di regime in cui padroni e vertici sindacali operano affratellati in una sola corporazione. E hanno offerto i servigi di questo "sindacato" al nuovo governo, qualunque esso sia purché sia responsabile".
"Questo accordo della vergogna - conclude -, sottoscritto senza neanche un'assemblea nei luoghi di lavoro, è come la controriforma costituzionale di Renzi. E deve fare la stessa fine. Combattere e rovesciare il sindacato Cgil-Cisl-Uil-Confindustria è oggi indispensabile per riconquistare diritti, salario e libertà in tutto il modo del lavoro. Ps: Guardate questa foto, non hanno neanche il senso del decoro.. questi personaggi sono quelli che hanno firmato la job acts. Questi signori prendono lauti stipendi distruggendo il welfare cancellando ogni diritto e futuro dei giovani. Questi signori sono responsabili dei licenziamenti".


sabato 24 febbraio 2018
Autobus si "sbilancia" su un lato e lascia a piedi gli studenti
https://www.lagazzettadelserchio.it/garfagnana/2018/02/cub-tpl-studenti-in-piedi-o-lasciati-a-terra-questa-e-la-ctt-nord-voluta-dal-pd/
https://www.lagazzettadelserchio.it/garfagnana/2018/02/autobus-si-sbilancia-su-un-lato-e-lascia-a-piedi-gli-studenti/
Cub: "Tpl, studenti in piedi o lasciati a terra: questa è la Ctt Nord voluta dal Pd"

sabato, 24 febbraio 2018, 12:09
Duro intervento del sindacato Cub Trasporti a seguito dell'ennesima segnalazione di un guasto sui mezzi Ctt Nord che stamattina ha lasciato a piedi alcuni studenti delle scuole della Garfagnana.
"Questa è la Ctt Nord voluta dal Pd e dai sindaci toscani, partendo dal sindaco Tambellini e la sua idea di salvare Clap - esordisce -. I sindaci della Garfagnana non intervengono a difesa dei propri cittadini. Sindaci, però, cosi bravi durante le campagne elettorali".
"Questa è la Ctt Nord voluta dal Pd e dai sindaci toscani, partendo dal sindaco Tambellini e la sua idea di salvare Clap - esordisce -. I sindaci della Garfagnana non intervengono a difesa dei propri cittadini. Sindaci, però, cosi bravi durante le campagne elettorali".
"Sono continue - spiega il sindacato - le lamentele e le foto che la Cub Trasporti di Lucca e gli uffici legali ricevono da parte di studenti e pendolari che si lamentano per un servizio scadente sotto gli occhi di tutti; ma i politici se ne vedono bene da intervenire seriamente. Un servizio che ogni anno continua a peggiorare, nonostante il marketing che, con la pubblicità e gli articoli di giornale, gli amministratori di Ctt Nord e One scarl vogliono far credere all'opinione pubblica che il Tpl funzioni. Ma la realtà è ben altra, e studenti e i cittadini non sono stupidi come forse credono questi abili venditori di marketing giornalistico. E non ci raccontino che le cause dei disservizi siano riconducili alla crisi economica, perché non è così".
"Ctt - incalza Cub - si giustifica, ammette che i soldi sono pochi e i tagli ecc. Uno scaricabarile che parte dall'azienda che va su fino ai comuni, fino alla regione e al governo centrale. E intanto Ctt Nord, ogni anno, spende migliaia di euro per campagne di marketing fresche e sorridenti nascondendo una realtà molto meno invitante: il trasporto pubblico locale di Lucca e dell'intera provincia è stato trasformato in una spa a controllo pubblico a parole, ma dall'indirizzo privato di una scatola vuota come Ctt Nord. L'azienda ha "creato utili" tagliando migliaia di corse, aumentando il costo degli abbonamenti e precarizzando le condizioni dei lavoratori. Un "risanamento" che è stato scaricato interamente sulle spalle dei pendolari, degli studenti medi e delle loro famiglie".
"Negli scorsi anni - aggiunge -, come associazione sindacale, ci siamo impegnati in un lavoro di denuncia e di rivendicazioni nei confronti delle Istituzioni e di Ctt per contrastare questa tendenza. Ora più che mai siamo determinati a sostenere come sempre oltre i lavoratori, tutti gli studenti e le loro famiglie in una forte class action".
"Nel silenzio della politica - conclude -, ribadiamo che Ctt vada riconvertita in azienda speciale di diritto pubblico: il suo unico obiettivo non devono essere i guadagni degli azionisti, ma garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente, di qualità e accessibile a tutti. Qualora non sia riconvertita pubblica, la regione deve dare a Ratp la concessione di tutto il trasporto pubblico e non pensi la regione che la Cub non continuerà a denunciare lo sfascio cui sta andando il trasporto pubblico".
http://www.cub.it/

venerdì 26 gennaio 2018
LA MANUTENZIONE COSTA… VITE PENDOLARI! Prima Viareggio, oggi Pioltello!
CUB Trasporti e SGB Sindacato Generale di Base esprimono cordoglio per le vittime e vicinanza ai numerosi feriti causati dal deragliamento di questa mattina del treno Trenord in servizio di linea da Cremona a Milano.
Un deragliamento avvenuto in un tratto ad altissimo traffico ferroviario pendolare/merci, con un livello tecnologico, a detta di molti di buon livello, ma che è stato protagonista di un altro deragliamento il 23 luglio 2017, fortunatamente senza gravi conseguenze alle persone. Lo stesso tratto recentemente oggetto di manutenzione e raddoppio della sede ferrata.
Occorre distinguere tra la vetustà dei convogli con la sicurezza d’esercizio che non è sempre garantita, come dovrebbe essere. Appaiono, quindi, fuori luogo le dichiarazioni dell’assessore ai trasporti lombardo in merito agli investimenti in essere per l’acquisto di nuovi convogli, enunciati, guarda caso, in campagna elettorale.
Esprimiamo dubbi sulle dichiarazioni di FS che parla di cedimento dei binari perché sarebbe in contraddizione con le dichiarazioni di testimoni che dichiarano che le forti vibrazioni si sarebbero avvertite 4/5 minuti prima dell’incidente.
Perplessità sulle dichiarazioni del segretario regionale Filt-Cgil e Presidente Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni e Trasporti che dichiarano che la manutenzione in Trenord sarebbe puntuale, in contraddizione con le ormai quotidiane segnalazioni degli RLS dei sindacati di Base di FS e Trenord.
Occorre, inoltre, porre l’attenzione sulle similitudini che questo disastro ha con le dinamiche della strage di Viareggio.
Le politiche dei trasporti dei Governi centrali e locali del nostro Paese si concentrano:
- nello sviluppo dell’alta velocità inutile come la Torino-Lione,- nella costruzione di inutili e costosissime autostrade (es. Pedemontana, TEM),- nel “risico” speculativo del TPL improntato sulla liberalizzazione e privatizzazione del servizio attraverso gare d’appalto al massimo ribasso,- nella ricerca di nuovi mercati, anche all’estero, come l’acquisizione da parte FS delle ferrovie Greche o della metropolitana di Copenaghen da parte di ATM,
piuttosto che nelle strutture ed infrastrutture del trasporto locale che concentra l’80% degli spostamenti dei cittadini italiani.
Occorre concentrare tutte le risorse economiche sui servizi, sulle reti e sulle vetture di tutto il trasporto locale abbandonando la logica speculativa degli appalti della manutenzione, dei servizi e dei mercati, in una logica di servizio essenziale sbandierato solo in occasione di sciopero.
L’efficienza delle carrozze e dei locomotori è un obbiettivo cha và sempre perseguito, la manutenzione deve essere vista come un elemento essenziale ed ineludibile, l’attività manutentiva deve ritornare ad essere svolta direttamente da TRENORD e da FS, (oggi appaltate) le parti di ricambio devono essere controllate e sostituite in base al numero di ore di impiego e non sostituite ad usura come se fossero semplice materiale di consumo.
CUB Trasporti ed SGB non smetteranno mai di denunciare e lottare per questi irrinunciabili diritti di lavoratori e cittadini.
SGB Sindacato Generale di Base
Giovanni Regali
CUB Trasporti Tpl Toscana





lunedì 13 novembre 2017
La direttiva per il rinnovo del contratto negli enti locali

La direttiva per il rinnovo del contratto negli enti locali
La direttiva per
il rinnovo del contratto negli enti locali I dipendenti della Pa non dovrebbero
dormire sonni tranquilli stando alle direttive dei comitati di settore per il
rinnovo dei contratti nazionali dei singoli comparti. Al contrario si sogna il
rinnovo dei contratti e gli arretrati, ci si accontenta delle briciole senza
guardare alla sostanza del problema. Alla rassegnazione e alla passività ci
hanno abituato e da questa gabbia i\le dipendenti della Pa non vogliono uscire.
Eppure basterebbe ricordare che sono già passati due anni e mezzo da quando la
Consulta stabili' la illegittimità del blocco dei contratti e nel frattempo non
c'è stata 1 ora di sciopero. Partiamo dal lato economico; abbiamo perso quasi
1500 euro netti all'anno e questi soldi non li recupereremo piu'. I futuri
aumenti a detta dell'Anci sono a rischio se il Governo non restituirà parte dei
soldi che lo Stato ha tolto agli enti locali e il discorso vale soprattutto per
le città metropolitane. Hanno stravolto gli enti locali con la soppressione
incostituzionale delle Province ma a nessuno, anche dopo il referendum del
dicembre 2016, è venuto in mente di attaccare la Legge Del Rio. I decreti Madia
sulla Pa sono diventati legge senza alcuna opposizione, anzi le trattative sul
contratto sono continuate a rilento e nel silenzio. Il Governo voleva la
riduzione dei comparti da 11 a 4 e tutti i sindacati, Usb inclusa, hanno
sottoscritto questo accordo che permetterà di sottoscrivere contratti al
ribasso uniformando, sempre al ribasso, i trattamenti economici. Gli oneri per
il rinnovo dei contratti sono a carico dei bilanci degli enti locali sui quali
grava il taglio delle risorse statali, il rischio è di avere comuni e Regioni
con pochi fondi "costretti" ad aumentare le tasse e a svendere il
patrimonio immobiliare ai privati. La direttiva dice chiaramente che gli
accordi sottoscritti rimangono subordinati al reperimento di ulteriori risorse
finanziarie. Ma queste risorse dove le troveranno e non saranno frutto di
dismissioni, tagli al welfare? L'accordo del 30 Novembre 2016, quello che
prevedeva il mantenimento del bonus Renzi oltre agli "aumenti", è già
disatteso perchè i soldi sono pochi e sicuramente si accorderanno al ribasso.
Lo 0,34% del monte salari per il 2016 (da cui togliere la indennità di vacanza
contrattuale percepita ogni mese?), l'1,09 per il 2017 e l'1,45 per il 2018
tradotti in soldi sono meno di 50 euro netti. Un anno fa scrivevamo che le
trattative in corso erano al ribasso sotto il profilo economico ma nascondevano
anche un'altra insidia, ossia la riscrittura degli istituti contrattuali per
ridurre i fondi della contrattazione decentrata e ridimensionare le già esigue
materie oggetto di contrattazione. Ora leggiamo nella Direttiva che è
prioritario per il Governo semplificare la contrattazione e recepire in essa la
legge Madia (dai codici disciplinari alla riduzione delle indennità). Il
prossimo contratto non restituirà potere di acquisto e dignità al lavoro
pubblico, si guarda solo ad alcune figure e non ai profili professionali, si
inserirà nell'inquadramento contrattuale la figura del giornalista utile a
magnificare le sorti del programma di mandato dei sindaci e dei Governatori.
Non è di questo che la Pubblica amministrazione avrebbe bisogno. La direttiva
prevede nuove e maggiori forme di flessibilità delle prestazioni lavorative,
dopo la soppressione delle dotazioni organiche di riferimento (per assumere chi
vuole l'Amministrazione e non in base alle reali esigenze\carenze delle
macchine amministrative) si va verso l'aumento delle mansioni esigibili come
dimostra la progressiva soppressione dei B3 3 D3.. Da domani si assumeranno
nella posizione iniziale di categoria, b1 e d1, per risparmiare e per imporre
carichi di responsabilità maggiori Aumenteranno gli orari flessibili, gli orari
spezzati e quelli multiperiodali pensati per abbattere i costi dello
straordinario e far risparmiare le amministrazioni, altro che rispetto dei
tempi di vita e di lavoro come leggiamo nella direttiva. Anche la copertura
assicurativa del personale diventa un mistero.... Sul piano della
contrattazione da anni registriamo il progressivo indebolimento del sindacato e
delle rsu, ormai si discute solo nel merito del fondo con risorse per altro già
bloccate. Su tutte le altre materie dalle quali dipende la qualità del lavoro e
della vita non c'è potere di contrattazione. Si continua con gli accorpamenti
degli enti locali dentro una visione centralistica che determina anche minori
servizi alla cittadinanza oltre alla riduzione della forza lavoro. Permangono
tutti i vincoli esistenti in materia di spesa di personale, ragione per cui
numerosi Enti non saranno nelle condizioni di assumere. Le ferie e i permessi
retribuiti saranno anche frazionabili ad ore, questa non è una vittoria perchè
questi cambiamenti avvengono solo nell'ottica del risparmio e della contrazione
dei costi. Si rafforza il potere delle singole amministrazioni di entrare nel
merito della organizzazione del lavoro decidendo magari che le turnazioni (e le
relative indennità ) siano limitate solo ad alcuni periodi dell'anno. La
prestazione lavorativa in turno svolta in un giorno festivo verrà considerata
una ordinaria giornata lavorativa senza maggiorazioni, perderemo lo
straordinario e non ci saranno riposi compensativi L'accorpamento degli
istituti contrattuali rischia di determinare perdita salariale ,
semplificazione nel corso degli anni ha significato perdere soldi per il
mancato cumulo di alcune voci del salario accessorio. Si fa strada la ipotesi
delle forcelle retributive accessorie, il che determinerà stipendi diversi da
comune a comune, da amministrazione ad amministrazione (ricordate le gabbie
salariali contro le quali il sindacato tanti anni fa lottò? Vengono di fatto
ripristinate con forme diverse...). Le risorse della retribuzione individuale
di anzianità del personale andato in pensione saranno magari gestite con la
performance, un utilizzo per pochi e non a vantaggio di tutto il personale. Il
contratto nazionale lascerà sempre meno spazio alla contrattazione di secondo
livello non perchè si rafforza la contrattazione nazionale ma solo per ridurre
il potere delle rsu evitando di strappare condizioni di miglior favore (sempre
in nome della riduzione di spesa). Le posizioni organizzative (PO) saranno a
carico del bilancio ma dai fondi i soldi impegnati per le Po saranno tolti. E
intanto si prevede che le Po siano in aumento e con maggiore retribuzione,
aumenta la discrezionalità della politica anche nella gestione delle Po Le
progressioni orizzontali all'interno della categoria di appartenza saranno
soggette a ulteriori vincoli e procedure nuove secondo la logica premaile e
selettiva (saranno sempre meno ) SI fa strada anche negli enti locali il
cosiddetto welfare contrattuale, sanità e previdenza integrativa, che nei
meccanici hanno determinato il baratto degli aumenti con bonus (per le camere
di commercio si prevede la sanità integrativa pagata con parte dei soldi
destinati alla contrattazione decentrata tanto per intenderci). Stesso discorso
vale per la previdenza integrativa, saranno i lavoratori a pagarsela
rinunciando a parte del loro salario Aumenterà il ricorso al tempo determinato
e a tutte le altre forme di lavoro flessibili e precarie. Per quanto riguarda
la Polizia Municipale prosegue il percorso securitario che trasformerà i vigili
in una forza dell'ordine pubblico a discapito di tutte le altre funzioni fino
ad oggi svolte. Se è positivo il riconoscimento dell'equo indennizzo e il
rimborso delle spese di degenza per causa di servizio . è negativo che per
svolgere manifestazioni di carattere pubblico, le associazioni organizzatrici
(siano sindacati, no profit o gruppi politici) le spese relative all'utilizzo
della Pm siano a loro carico. In questo modo si stravolge la funzione stessa
del servizio pubblico. E le forme di indennizzo della operatività degli agenti
di Pm saranno a carico del fondo della produttività quando invece potrebbero
essere finanziate dall'art 208 del codice della strada. Della serie: le logiche
securitarie dei sindaci saranno a carico dei quasi 500 mila dipendenti degli
enti locali. Gli organi di revisione potranno intervenire e ottenere la
riapertura delle trattative e la riscrittura di un contratto decentrato, il
loro potere nel determinare i fondi e la distribuzione del salario accessorio
aumentano a discapito della contrattazione sindacale. Tutto cio' è scritto
nella direttiva dei comitati di settore euaonomie locali e Regioni Sanità,
scritto da Ottobre ma i sindacati ai tavoli delle trattative non hanno speso
una parola , non hanno informato i lavoratori e le lavoratrici. A ciascuno di
noi le dovute riflessioni, basta solo volerlo
CUB TRASPORTI SINDACATO GENERALE DI BASE
DI Lucca e Provincia Di Pisa
aggiornamenti
cubtrasportilucca@gmail.com
Giovanni Regali
Federico Giusti
|
giovedì 9 novembre 2017
ADESIONE SCIOPERO 10 NOVEMBRE SINDACALISMO DI BASE
VENERDI 10 NOVEMBRE 2017
SCIOPERO
Lo avevamo promesso , dopo la
precettazione del 27 ottobre la CUB
TRASPORTI torna a scioperare il 10
novembre in adesione al secondo sciopero generale del sindacalismo di base
“contro le politiche economiche e sociali del Governo Italiano e dell’Unione
Europea”
La CUB TRASPORTI
ha da sempre indicato tra le priorità della propria azione sindacale e
politica, lo sviluppo di una forma di “mobilità sostenibile” che integri il rispetto per l’ambiente di cui - è bene
ricordarlo - siamo ospiti, con la vivibilità cittadina in tutte le sue
accezioni e la solidarietà verso le fasce economicamente meno fortunate. In
questo’ambito
lo sviluppo sostenibile di tutte le forme di trasporto pubblico è peculiarità
irrinunciabile per qualunque Amministrazione Pubblica che intenda perseguire il
bene comune a favore dei cittadini che rappresenta.
La mobilità pubblica efficiente è una peculiarità che
appartiene alle società più evolute e ad una classe politica responsabile.
CUB TRASPORTI non intende soccombere di
fronte all’atteggiamento individualista e non si stanca di rappresentare un
altro modo di vivere la città, più solidale e sostenibile, nel quale la
mobilità che privilegia il mezzo pubblico è il simbolo più evidente.
E’
di qualche giorno fa un nostro intervento-articolo sul tema dei parcheggi e
della mobilità, ed in passato CUB
Trasporti si è sempre speso in battaglie per denunziare lo sfacelo che
investiva tutte (o quasi) le società di trasporto pubblico dell’isola in
generale e della nostra città in particolare: società bloccate nei loro
servizi, che ricordiamo sono beni pubblici essenziali, dalle solite dinamiche
della politica nostrana. Il funzionamento delle
città è legato in modo imprescindibile alla facilità e alla capacità di
spostamento di persone e merci nel rispetto degli impatti ambientali e sociali.
Pertanto il tema della mobilità sostenibile
nelle aree urbane è di assoluta priorità per il futuro delle nostre città e,
quindi anche, per lo sviluppo economico e sociale complessivo nel mondo e, in
particolare, in Italia.
Riteniamo
che una politica strutturale che dia una
prospettiva decennale per affrontare il problema della mobilità di breve e
medio raggio non è una questione di parte, ma dovrebbe rappresentare una
priorità bipartisan dell’intero arco
politico italiano; in assenza di tale prospettiva si avranno inevitabilmente
gravi conseguenze in termini di impatti ambientali, di produttività e di
competitività nel nostro Paese, ma anche di qualità della nostra vita, e
ulteriori tagli porterà inevitabilmente nuovi disoccupati. Si deve Ripristinare un servizio di trasporto pubblico cittadino
efficiente; coinvolgendo lavoratori cittadini e pendolari nelle scelte.
Confederazione Unitaria di Base Trasporti
Un buon trasporto pubblico è il motore che può fare riprendere una
economia in crisi.
|
INFO: Cub Trasporti CTT
Lucca e Provincia
cubtrasportilucca@gmail.com
– http://cubtpltoscana.blogspot.it/
https://www.cub.it/
|
venerdì 3 novembre 2017
TRADITO IL RISULTATO DEL REFERENDUM.
TRADITO IL RISULTATO DEL REFERENDUM.
ALITALIA Facciamo un passo indietro torniamo al 2008 più che altro quadra- All'epoca c'era SDL ma quanti sindacalisti della stessa oggi sono in USB? E' una domanda.
1 La firma del Lodo Letta apposta il 31 ottobre 2008 da parte di CGIL CISL UIL UGL
2 Non hanno firmato invece i piloti di Anpac e Up e gli assistenti di Voilo di SDL, Anpav e Avia
3. Alitalia, firmano Avia e Sdl. Ora il partner straniero con le firme dei rappresentanti degli assistenti di volo si chiude la vertenza con la Cai. Soddisfazione da parte del governo. Adesso si avvicina la scelta del partner straniero: Air France o la compagnia tedesca Lufthansa Anche dalle sigle autonome SdL e Avia, che rappresentano la maggioranza degli assistenti di volo, è arrivato il sì all'accordo sul piano di salvataggio per Alitalia nel corso dell'incontro di oggi a Palazzo Chigi. Adesso il protocollo è completo: tutte le sigle sindacali hanno accettato l'offerta della Cai, con la mediazione del governo. Soddisfazione espressa dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Resta ancora aperta la questione circa la scelta del partner straniero e delle modalità di partecipazione. In campo ci sono Lufthansa ed Air France. La storia non via ha insegnato nulla?
Ancora una volta USB firma l'accordo sulla cigs "certificando" cosi altri 1600 esuberi..!!! "certificando la svendita di un bene del paese". Dopo i 10.000 del 2008 i 2250 del 2014 ecco i 1600 del 2017. Sono circa 14.000 le espulsioni da Alitalia tutte certificate con tanto di firma "I
Un altro “Accordo della Miseria”. Mentre l’ipotesi dello “spezzatino” di Alitalia si fa sempre più concreta con il suo carico di esuberi, tagli salariali e peggioramenti normativi, CgilCislUilUgl+AnpavAnpac e Usb hanno sottoscritto al Ministero del Lavoro, come al solito senza mezz’ora di assemblea, il “Verbale di Accordo” con cui si ratifica l’esistenza di 1600 esuberi f.t.e. (cioè full time equivalent : ... le teste dei lavoratori sono molte di più!) da gestire con la Cigs a rotazione e a zero ore.
Un altro “Accordo della Miseria” viene sottoscritto dalle altre OO.SS. in risposta ossequiosa all’esigenza dei Commissari Straordinari AZ di gestire la transizione e alla pretesa di Calenda&Soci di scaricare sui lavoratori il prezzo di scelte inaccettabili e pericolose di ulteriore ridimensionamento della ex-Compagnia di Bandiera.
Un’altra “cambiale in bianco” sulla testa dei lavoratori
Il “Verbale di Accordo” ministeriale del 30.10.2017 rappresenta l’ennesima “cambiale in bianco” che CgilCislUilUgl+AnpavAnpac e Usb hanno firmato sulla testa dei lavoratori prima ancora che Gubitosi-Laghi-Paleari abbiano fatto luce sugli interventi effettuati, sull’andamento dei conti, sulla riduzione degli extra-costi e, soprattutto, su quale mandato abbiano ricevuto dal Governo.
“L’indigesto diventato digeribile”: magia o interesse?
Certo è che stavolta gli altri sindacati hanno sottoscritto ciò che avevano rifutato al Ministero del Lavoro, in occasione del Verbale di mancato accordo sottoscritto il 16.6.2017.
Ciò nonostante il prezzo richiesto alla categoria in termini di lavoratori colpiti sia aumentato di oltre 200 unità f.t.e. e sia stato confermato il ricorso alla cigs a zero ore, una opzione che era stata rappresentata dalla Cgil (...e non solo!) come la “linea Maginot” per la categoria!
Sarebbe interessante capire cosa sia cambiato e quali siano state le “profferte” ai sindacati firmatari: una domanda a cui sarà difficile trovare una risposta, anche perchè non tutto è poi così confessabile (...ad esempio i Commissari AZ hanno ridotto il costo dei privilegi sindacali rimasti intonsi dopo 3 ristrutturazioni che hanno lasciato a casa oltre 12.000 lavoratori?)
Ignorato il voto del referendum: uno squallido voltafaccia !
Eppure il Referendum dei lavoratori AZ aveva consegnato un mandato inequivocabile, respingendo i 1700 esuberi contenuti nell’intesa dello scorso aprile al MISE: di fatto la firma del “Verbale di Accordo” del 30.10.2017 tenta di cancellare quanto la categoria ha sventato con una marea di NO al Referendum. La scusa della “transitorietà della Cigs” non regge ed è una irresponsabile e risibile invenzione che non nasconde la verità: anche nel 2014 la “cigs transitoria”, con cui la stessa compagine sindacale ratificò gli esuberi, si è stata trasformata a terra in “licenziamenti definitivi” a fronte della scontata pretesa del compratore (Etihad) di imbarcare il personale, al netto delle cigs avallate in precedenza.
NESSUNO TENTI DI RAGGIRARE I LAVORATORI: E’ INACCETTABILE!
La parola passa alla categoria: rilanciamo le mobilitazioni!
E’ una storia già vista tante volte. E’ urgente che la categoria rafforzi l’unica rappresentanza sindacale realmente democratica e disinteressata ai privilegi:
LA CUB TRASPORTI CONTINUERA' A BATTERSI IN DIFESA DELLA CATEGORIA, SENZA TRADIRE IL SUO MANDATO.
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