
GIU' LE MANI DAL TRASPORTO
PUBBLICO
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE
In questi anni, i processi di privatizzazione e ristrutturazione
aziendale che come nel trasporto Aereo e Ferroviario si sono abbattuti anche
sul trasporto pubblico locale, si sono dimostrate mere operazioni speculative
che hanno tagliato le linee e i servizi, abbassato il livello di efficienza dei
mezzi, alzato il costo dei biglietti, eliminato le politiche di tariffazione
sociale e agevolata ad esempio per gli studenti. Tutto ciò con la complicità
dei sindacati confederali concertativi, troppo impegnati a concordare carriere
e poltrone.
Anche la politica ha fatto la sua parte accettando e spesso
favorendo tali percorsi scellerati.
La politica di questi anni , aziende e sindacati, hanno portato negli anni scorsi a costituire
carrozzoni vergognosi come i consigli di amministrazione politicamente
lottizzati come migliaia di quadri aziendali nati dalla concertazione
sindacale.
Continueremo a mobilitarci con forza crescente insieme ai
cittadini , insieme ai lavoratori di tutto il settore, per dire basta con
sfruttamento, speculazione e in difesa del sacrosanto diritto di un trasporto
pubblico efficiente
Rimettiamo il trasporto pubblico alla collettività, restituiamo a
Lavoratori e Utenti il loro giusto ruolo da protagonisti nella gestione dei
servizi pubblici.
Facciamo appello a tutti i cittadini , le forze sociali, politiche e sindacali di
base, per sostenere uniti e compatti questa battaglia di civiltà.
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO CHIEDIAMO IL RISPETTO DEL
REFERENDUM DEL 2011 . La sentenza della Corte Costituzionale, 199/2012,
ha dichiarato incostituzionale l'articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto
2011 (convertito nella Legge 148/2011) che aggirava il risultato dei referendum
contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali reintroducendo le norme
abrogate (art. 23 bis del Decreto Ronchi) !!!
La privatizzazione del servizio pubblico è da considerasi un atto indirizzato solo al profitto per il gestore privato a discapito dei cittadini e dei lavoratori
Il trasporto pubblico è un servizio che appartiene alla comunità dei
cittadini e che, dunque, alla comunità non può essere sottratto né il
godimento, ne la possibilità di partecipare al loro governo e alla loro gestione.
Il fallimento delle politiche di privatizzazione si misura con grande
durezza nel settore dei trasporti sotto
tutti i punti di vista, dalle condizioni di lavoro (salariali, di
organizzazione, di sicurezza, di democrazia) a quelle degli utenti, ai
territori. Tutti i parametri sono in rosso: meno trasporto e più caro (cose che
producono un incremento della mobilità privata), lavoratori peggio pagati, meno
sicurezza, meno salute, più sprechi di energia, più inquinamento, più
devastazioni territoriali (vedi l’incremento dei parcheggi a favore del
trasporto privato) fino ad arrivare al danno esistenziale con il peggioramento
della qualità della vita dei cittadini.
E troppo facile parlare di tagli, chi pensa e lancia la privatizzazione , non
può considerarsi un buon politico, in quanto non fa gli interessi dei cittadini
ma i propri allo scopo di garantirsi la
poltrone nei CDA delle aziende, chi ha le responsabilità per i servizi se non
riesce a trovare soluzioni o meglio non vuole trovare soluzioni, sarebbe bene
si facesse da parte.
ESIGIAMO CHE LA POLITICA NE
PRENDA ATTO
MERCOLEDI 7 NOVEMBRE
dalle ore 15 alle 17 Radio Onda Rossa 87.9 fm
Referendum 11 Novembre
in Studio
Vincenzo Miliucci Cobas
Paolo Berdini Urbanista
Mercurio Viaggiatore Blogger Romano
Antonio Senes Autista Atac in pensione
in Collegamento
Alessandro Nannini Esecutivo Cobas lavoro privato Firenze
Giovanni Regali Coordinatore Tpl CUB Trasporti Lucca
Cittadini Lavoratori partecipate al dibattito telefonate in Diretta al 06 491750 frequenza Radio 87.9 fm



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