martedì 6 novembre 2018

GIU' LE MANI DAL TRASPORTO PUBBLICO


Risultati immagini per cub trasporti

GIU' LE MANI DAL TRASPORTO PUBBLICO
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE

In questi anni, i processi di privatizzazione e ristrutturazione aziendale che come nel trasporto Aereo e Ferroviario si sono abbattuti anche sul trasporto pubblico locale, si sono dimostrate mere operazioni speculative che hanno tagliato le linee e i servizi, abbassato il livello di efficienza dei mezzi, alzato il costo dei biglietti, eliminato le politiche di tariffazione sociale e agevolata ad esempio per gli studenti. Tutto ciò con la complicità dei sindacati confederali concertativi, troppo impegnati a concordare carriere e poltrone.
Anche la politica ha fatto la sua parte accettando e spesso favorendo tali percorsi scellerati.

La   politica di questi anni ,  aziende e sindacati,   hanno portato negli anni scorsi a costituire carrozzoni vergognosi come i consigli di amministrazione politicamente lottizzati come migliaia di quadri aziendali nati dalla concertazione sindacale.


Continueremo a mobilitarci con forza crescente insieme ai cittadini , insieme ai lavoratori di tutto il settore, per dire basta con sfruttamento, speculazione e in difesa del sacrosanto diritto di un trasporto pubblico efficiente

Rimettiamo il trasporto pubblico alla collettività, restituiamo a Lavoratori e Utenti il loro giusto ruolo da protagonisti nella gestione dei servizi pubblici.

Facciamo appello a tutti i cittadini ,  le forze sociali, politiche e sindacali di base, per sostenere uniti e compatti questa battaglia di civiltà.

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO CHIEDIAMO IL RISPETTO DEL REFERENDUM DEL 2011 . La sentenza della Corte Costituzionale, 199/2012, ha dichiarato incostituzionale l'articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011 (convertito nella Legge 148/2011) che aggirava il risultato dei referendum contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali reintroducendo le norme abrogate (art. 23 bis del Decreto Ronchi) !!! 


La privatizzazione del servizio pubblico è da considerasi un atto indirizzato solo al profitto per il gestore privato a discapito dei cittadini e dei lavoratori 

Il trasporto pubblico è un servizio che appartiene alla comunità dei cittadini e che, dunque, alla comunità non può essere sottratto né il godimento, ne la possibilità di partecipare al loro governo e alla loro gestione.
Il fallimento delle politiche di privatizzazione si misura con grande durezza nel settore dei trasporti sotto  tutti i punti di vista, dalle condizioni di lavoro (salariali, di organizzazione, di sicurezza, di democrazia) a quelle degli utenti, ai territori. Tutti i parametri sono in rosso: meno trasporto e più caro (cose che producono un incremento della mobilità privata), lavoratori peggio pagati, meno sicurezza, meno salute, più sprechi di energia, più inquinamento, più devastazioni territoriali (vedi l’incremento dei parcheggi a favore del trasporto privato) fino ad arrivare al danno esistenziale con il peggioramento della qualità della vita dei cittadini.
E troppo facile parlare di tagli,  chi pensa e lancia la privatizzazione , non può considerarsi un buon politico, in quanto non fa gli interessi dei cittadini ma i propri allo scopo di garantirsi la  poltrone nei CDA delle aziende,  chi ha le responsabilità per i servizi se non riesce a trovare soluzioni o meglio non vuole trovare soluzioni, sarebbe bene si facesse da parte.

ESIGIAMO CHE LA POLITICA NE PRENDA ATTO






MERCOLEDI 7 NOVEMBRE
dalle ore 15 alle 17 Radio Onda Rossa 87.9 fm

Referendum 11 Novembre

in Studio

Vincenzo Miliucci Cobas
Paolo Berdini Urbanista
Mercurio Viaggiatore Blogger Romano
Antonio Senes Autista Atac in pensione

in Collegamento

Alessandro Nannini Esecutivo Cobas lavoro privato Firenze
Giovanni Regali Coordinatore Tpl CUB Trasporti Lucca

Cittadini Lavoratori partecipate al dibattito telefonate in Diretta al 06 491750 frequenza Radio 87.9 fm



Nessun commento:

Posta un commento