sabato 24 novembre 2018

La Cub scende in piazza contro la violenza sulle donne!

     CubTrasporti Fco 








La Cub scende in piazza insieme a decine di migliaia di donne e uomini in corteo per le strade di Roma contro la violenza sulle donne!

Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne
Precarietà, violenza di genere, violenza economica, discriminazioni fanno parte del vissuto delle donne: liberiamocene!  
 Partecipiamo tutte/i al corteo nazionale a Roma sabato 24 novembre 2018
Per le/i compagne/i CUB sono previsti due punti di concentramento:
. p.zza Repubblica (davanti alla chiesa)
- via Cavour 101
Violenza fisica: sono un milione e 404 mila le donne che in Italia, nel corso della loro vita lavorativa, hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro (Istat).
Violenza economica: l’Italia (G.G..G.R. 2017) è al 127° posto per disuguaglianza salariale su 144 
paesi: le lavoratrici guadagnano ca. il 30% in meno dei colleghi maschi, perché il tempo delle donne è assorbito da un doppio lavoro a causa di una cultura maschilista.
Pretendiamo rispetto e uguaglianza anche sul posto di lavoro; opponiamoci ad ogni forma 
di violenza contro le donne; cambiamo il rapporto tra i generi.
Per respingere violenza e discriminazione di genere dobbiamo liberarci dallo sfruttamento e dalla precarietà nel lavoro, prendere parola.
La violenza è maltrattamenti domestici, stupri, molestie, ma anche violenza economica prodotta dalle discriminazioni sul lavoro e dalla cultura patriarcale.
Il decreto sicurezza aggrava la situazione delle migranti, vittime ridotte a merce, ignorando le salvaguardie a loro dovute, in contrasto con le leggi italiane e i trattati internazionali.
E' importante esserci per:
- la libertà di scelta e di autodeterminazione delle donne: il ddl Pillon va ritirato;
- la salvaguardia e la reale applicazione della legge 194 e la fine dell'ipocrita farsa del ginecologo “obiettore”;
- chiedere al governo provvedimenti concreti per:

- combattere le violenze e le molestie, cancellare la discriminazione sul lavoro;
- il diritto alla casa come spazio primario di vita;
- cancellare la precarietà del lavoro;
- eliminare il gap sull'occupazione delle donne, sul divario salariale e le discriminazioni sul lavoro;
- poter esercitare il diritto garantito, a parole, dai contratti di conciliare il lavoro retribuito con il lavoro di cura non retribuito;
- ridurre l’orario di lavoro a parità di salario;
- la parità di salari tra donne e uomini a partire dal tuo posto di lavoro;
- il reddito di autodeterminazione, per le donne precarie che hanno subito violenza, indennità di maternità universale, servizi gratuiti per chi ha redditi bassi;
- il diritto alla genitorialità per uomini e donne, anche attraverso una buona legge sulla paternità obbligatoria.
CUB DONNE
Confederazione Unitaria di Base
Milano – Viale Lombardia, 20 tel. 02.70631804 info@cub.itwww.cub.it



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Il maschilismo è una delle tante oppressioni utilizzate dai padroni per dividere i lavoratori dove, a farne le spese, è sempre la parte più debole!
BASTA MASCHILISMO NELLA VITA E NEL LAVORO!

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