sabato 16 novembre 2019

DEGRADO DEGLI AUTOBUS

Degrado bus, Marchetti (FI): "Allarme sindacale fondato, nel Ctt Nord mezzi anche vecchi 28 anni"




L’allarme sindacale sul degrado dei bus Ctt Nord per l’area di Massa Carrara? Fondato! Le flotte contano anche mezzi su strada da ormai 28 anni. In che condizione potranno mai essere?» La conferma al disagio lamentato da alcune organizzazioni sindacali di Massa Carrara sullo stato del trasporto pubblico locale in area provinciale arriva dal Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti. «Tempo fa, alla luce di guasti e disservizi che vedevo ripetersi – ricorda – con un’interrogazione avevo chiesto alla Regione l’anagrafica delle flotte Ctt Nord in esercizio sul territorio. Beh: mi è arrivata e i dati non sono confortanti».
«I nonni della flotta – esamina Marchetti – sono stati immatricolati nel secolo scorso e tra questi i più anziani sono stati messi su strada nel lontano 5 marzo 1991. Non tutti hanno aria condizionata se non nell’abitacolo dell’autista, ma non sono pochi i mezzi su cui nemmeno chi lavora per ore a bordo può contare sulla climatizzazione. Pedana automatica? Un sogno nella grandissima parte dei casi. Insomma, un cupo ritratto di famiglia».
E la criticità è del resto ammessa anche dalla giunta: «Il contesto ricostruito – riassume ancora Marchetti – è definito come emergenziale, con mezzi anche nuovi che si incendiano e manutenzione che fatica a tornare a pieno regime. Il punto è che, a fronte di un’anagrafica che vede su strada mezzi in procinto di festeggiare il ventottesimo compleanno, non c’è manutenzione che tenga e pochi e mal fatti sono i mezzi nuovi che entrano in circolazione. Certo, li si inaugura con grande spolvero e passerella istituzionale, questo sempre e comunque. Ma è chiaro che l’immissione su strada di bus nuovi che si contano sulle dita di una mano non può dare sollievo al servizio all’interno di uno scenario tanto compromesso».
Secondo il Capogruppo regionale di Forza Italia «si attesta una gestione come minimo insufficiente del servizio». «La Regione – incalza – avrebbe avuto il dovere di intervenire per tempo. Le persone pagano abbonamenti e biglietti divenuti via via più cari, mentre la qualità del servizio scorre lungo una parabola discendente. Il patto che quotidianamente tanti cittadini utenti stringono con l’azienda di trasporto comprando un tito

giovedì 14 novembre 2019

Cub Trasporti chiede dimissioni dei sindaci di Massa e di Carrara





Cub Trasporti chiede dimissioni dei sindaci di Massa e di Carrara per le gravissime condizioni del tpl


giovedì, 14 novembre 2019
Si incontreranno a Firenze il 18 novembre con i vertici della Regione ma un primo incontro con l’assessore  regionale Ceccarelli c’è già stato e alcuni punti sono già stati definiti. E’ Cub Trasporti  a riferire che l’assessore Ceccarelli ha confermato la volontà di rispettare l’articolo 15 dell'accordo ponte in riferimento al  cronoprogramma relativo alla vendita degli asset aziendali che prevede di attendere la sentenza del consiglio di stato già sottoscritto da tutti gli attori. L’assessore ha anche confermato che non ci saranno variazioni nell’investimento della regione sui trasporti pubblici rispetto allo scorso anno e che non appena la sentenza sarà depositata, procederà a firmare il contratto con il vincitore. Ceccarelli ha palesato l’intenzione di affidare il servizio con gli obblighi qualora non venissero rispettati i termini e ricordato che il contratto ponte non si può riproporre. La notizia  che ha scatenato ulteriore rabbia nei rappresentanti di Cub Trasporti nei confronti di Ctt Nord,   è stata però quella relativa alla sicurezza sui mezzi pubblici:  la regione, secondo quanto concordato in prefettura a Firenze, ha stanziato dai 30 ai 40 mila euro per le aziende che presentano un progetto di sicurezza sui bus ma, mentre Busitalia e Tiemme  hanno subito provveduto a presentare il loro progetto,  Cttnord con una nota inviata all'assessorato ha comunicato  di rinunciare ad inviare un progetto, quindi, di conseguenza ha regalato a Busitalia e Tiemme anche la sua parte.
“Cari sindaci di Massa e di Carrara ma vi accorgete dei disastri e dei disagi cui i cittadini sono sottoposti  nelle vostre città?  Studenti lasciati a piedi, mamme che arrivano tardi  ai loro lavori perché costrette a portare con le proprie auto i figli a scuola pur pagando un servizio che continuano a non ricevere. Caro signor sindaco Francesco de Pasquale, invece di fare i selfie  con chi non paga l’abbonamento  da più da più un  mese ,  perchè non va ai capolinea e non fa i selfie anche con gli studenti e le mamme che rimangono veramente a piedi tutti i giorni? . Perché non si assume le sue responsabilità ed interviene pubblicamente richiedendo le dimissioni di chi non sa portare avanti il trasporto pubblico locale? Cari sindaci di Massa e Carrara, perché  non date le dimissioni?”. E’ questo l’attacco della lettera pubblica inviata da Cub Trasporti a Francesco De Pasquale e a Francesco Persiani, sindaci dei due comuni più grandi della provincia di Massa Carrara, in relazione alle condizioni disastrose del trasporto pubblico sul territorio provinciale.
“Dal 2012, insieme a pochi politici avevamo previsto ciò che sarebbe successo. – hanno spiegato da Cub -  Quello cui ad oggi si assiste  è una unificazione delle aziende che non ha portato nessun risultato positivo, ma solo disagi e promesse non mantenute. Nel frattempo assistiamo ad uno spreco di denaro pubblico per continui ricorsi ,tutti persi, e dove  la cronaca di tutti i giorni dimostri come evidentemente questa  governace non puo’ essere scusata , ma deve andare a casa, per non far pagare più ai cittadini le inefficienze . 
L’impressione è quella di “ Dilettanti allo sbaraglio” con la differenza che non si tratta di una trasmissione televisiva ma della realtà.   Ci rivolgiamo a voi politici, a voi sindaci e consiglieri comunali: siamo di fronte ad un dramma nel quale  si paga un servizio che non viene fornito. Il   trasporto pubblico è malato. Ma ancora  vediamo una certa politica che  continua a fare proclami in difesa del patrimonio nazionale pur essendo stata la principale fautrice  della  fusione delle società partecipate e del tradimento delle aziende nazionali.”. Cub  ha contestato non tanto l’idea degli accorpamenti del servizio di trasporto pubblico nell’area vasta del nord della Toscana – nato per ridurre i costi unitari – quanto la scarsa attenzione posta sulla governance del gestore accorpato perché la fusione ha comportato la rinuncia  a una parte delle prerogative nei confronti di quel servizio che non doveva in alcun modo incidere sulla qualità del servizio, come invece è accaduto. Nel mirino di Cub c’è dunque Ctt Nord che viene definita “poltronificio” utile, principalmente per promettere posti di lavoro ad ogni tornata elettorale.”  
“Per noi è indispensabile un cambiamento per svolgere un servizio pubblico migliore. Con la CTT, non si cambia, non si va verso il miglioramento. – hanno concluso da Cub - Tutti i cittadini devono sapere che oggi il teatrino della politica si è rimesso in moto. Quei politici che oggi gridano per la difesa del trasporto pubblico locale ,  sono gli stessi soggetti  che hanno dato in mano ad attori privati , anch’ essi presenti in diverse società partecipate, le nostre aziende e che quindi hanno avvallato il trasferimento di mezzi e di lavoratori e l’annullamento del controllo da parte degli enti locali sul servizio.
Il trasporto pubblico non può essere uno strumento per fare profitti, è un servizio con funzione sociale, specialmente in questo momento di impoverimento delle famiglie.”





TRASPORTO PUBBLICO Bus pieno, studenti a piedi La protesta dei genitori

TRASPORTO PUBBLICO Bus pieno, studenti a piedi 




TRASPORTO PUBBLICO Bus pieno, studenti a piedi La protesta dei genitori «Servizio inaffidabile» In questi giorni segnalati diversi disservizi, Ctt Nord: «Guasti ai mezzi» Il bus è guasto: una cinquantina di studenti lasciati a piedi. E genitori costretti a inventarsi una soluzione all'ultimo minuto compatibilmente col lavoro e tutto il resto: chi ce la fa a organizzarsi prende la macchina e porta il proprio figlio a scuola. Chi non ce la fa è costretto a perdere il giorno di scuola. Una situazione che purtroppo, negli ultimi giorni, si sta ripetendo con il servizio di trasporto pubblico, gestito da Ctt Nord, che va un po' a singhiozzo. Tra corse saltate e mezzi strapieni, sono diverse le segnalazioni di disagi legati al trasporto pubblico e a essere colpiti sono soprattutto gli studenti e di riflesso le famiglie. Il tutto a fronte di un abbonamento che la maggior parte di loro ha sottoscritto spendendo anche una discreta cifra di fatto per un servizio che, almeno in alcuni casi, viene garantito parzialmente. SCINTU / IN CRONACA TRASPORTO PUBBLICO Cinquanta studenti lasciati a piedi dal bus «Servizio inaffidabile ma noi paghiamo...» È successo ieri mattina a Porcari a causa di un mezzo guasto Problemi anche lunedì sia nella Piana che a Borgo a Mozzano Federica Scintu LUCCA. Il bus è guasto: una cinquantina di studenti lasciati a piedi. È genitori costretti a inventarsi una soluzione all'ultimo minuto compatibilmente col lavoro e tutto il resto: chi ce la fa a organizzarsi prende la macchina e porta il proprio figlio a scuola. Chi non ce la fa è costretto a perdere il giorno di scuola. Una situazione che purtroppo, negli ultimi giorni, si sta ripetendo con il servizio di trasporto pubblico, gestito da Ctt Nord, che va un po' a singhiozzo. Tra corse saltate e mezzi strapieni, sono diverse le segnalazioni di disagi legati al trasporto pubblico e a essere colpiti sono soprattutto gli studenti e di riflesso famiglie. Il tutto a fronte di un abbonamento che la maggior parte di loro ha sottoscritto spendendo anche una discreta cifra (ndr, l'abbonamento per dieci mesi per un chilometraggio che va da 0,1 a 10 è di 288 euro) di fatto per un servizio che poi gli viene garantito parzialmente. Ieri mattina la protesta è arrivata anche in Comune a Porcari: gli studenti che aspettavano la corsa delle 7 e un quarto sono rimasti a piedi e alcuni genitori, arrabbiati, hanno telefonato per chiedere delle spiegazioni. Non era la prima volta che succedeva: anche lunedì, sempre a Porcari, c'era stato lo stesso problema. Un disservizio che lo stesso lunedì si è verificato pure Borgo a Mozzano con gli studenti che non hanno trovato posto a bordo a causa degli autobus strapieni e che quindi sono stati costretti a tornare a casa e a saltare la lezione. «Io mi chiedo: con quello che paghiamo ogni mese per l'abbonamento sbotta un genitore che ha la figlia che da Borgo a Mozzano doveva raggiungere il Paladini questo è il servizio che offrono? Come già successo altre volte il bus delle 7,10 che prendono mia figlia e altri ragazzi del paese non è passato e i successivi due bus, visto che erano stracarichi non hanno caricato i ragazzi». «E un problema che si ripete dichiara il consigliere delegato alla mobilità del Comune di Porcari, Pietro Ramacciotti questa settimana è successo oggi con la corsa delle 7,14 (ndr, ieri) perché è mancato il secondo mezzo di supporto ma era già successo anche lunedì mattina. Il disservizio va a colpire soprattutto le corse più frequentate. Ma anche all'inizio dell'anno eravamo dovuti intervenire per chiedere che venisse aggiunto un bus nell'orario scolastico perché all'inizio il servizio di trasporto pubblico era partito con un mezzo solo». Dopo le lamentele dei genitori di ieri mattina, il consigliere ha anche scritto un post sulla pagina Facebook del Comune di Porcari: sotto i commenti di diversi genitori che raccontano di quanto i disagi siano frequenti sulla linea Altopascio-Lucca. E tra chi è costretto a fare "il servizio-taxi" e chi ha dovuto firmare la giustificazione per il ritardo del figlio la richiesta comune è quella di intervenire affinché il servizio diventi più affidabile. Dal canto suo il consigliere Ramacciotti ha messo anche a disposizione la app del Comune per avvisare le famiglie magari già dalla sera prima in caso di mancato servizio del bus per il giorno dopo. «Noi come amministrazione non siamo direttamente responsabili del servizio di trasporto pubblico ha aggiunto questa non vuole essere una giustificazione perché ovviamente mi sono attivato ma abbiamo le mani legate. Stiamo cercando di risolvere il problema. Poi i problemi meccanici possono succedere ma due giorni su tre la cosa colpisce di più». Ctt Nord comunque fa sapere che, «la situazione per domani (ndr, oggi) allo stato attuale (ndr, ore 16.45) è di copertura del servizio. Stamattina (ndr, ieri mattina) è successo che non avendo disponibili, tra gli altri, due autobus da 18 metri e avendo utilizzato al loro posto i meno capienti 12 metri, sono rimasti a terra una cinquantina di ragazzi nella zona della Piana di Lucca». Studenti salgono su un autobus

Quando il bus diventa un incubo «Poche corse e mal organizzate



Quando il bus diventa un incubo «Poche corse e mal organizzate: così i paesi restano semiisolati» PODENZANA Gli autobus? 


Quando il bus diventa un incubo «Poche corse e mal organizzate: così i paesi restano semiisolati» PODENZANA Gli autobus? Pochi e con orari mal organizzati. A farne le spese sono soprattutto studenti e pendolari. In una lettera inviata a direttore di Ctt, Unione dei Comuni, Regione e sindaco di Podenzana, Donatella Visconti chiede interventi per il trasporto pubblico. «Scrivo dice Visconti per segnalare alcune criticità nel funzionamento del trasporto pubblico in Lunigiana, affinchè si possa se non risolvere almeno migliorare la situazione di disagio per chi come me per motivi familiari e di lavoro deve spostarsi dalla Lunigiana a Carrara e Massa». Le corse esistenti dai paesi ad Aulla «sono pochissime e hanno orari che non coincidono con i bus che vanno nelle varie località limitrofe. Al mattino da Podenzana ad Aulla c'è un pulman alle 6,45 e poi si va alle 9,40: per chi deve prendere i bus che partono da Aulla alle 8 non c'è niente e oltretutto chi decidesse di fare le levatacce e arrivare prima il capolinea, è sprovvisto di luoghi di attesa». Gli utenti devono quindi «attendere al freddo e sotto la pioggia». Chi va ad Aulla alle 9,50 deve risalire subito alle 11 e non hanno il tempo nemmeno di fare la spesa o altro altrimenti dovrebbero attendere le 14,10 che è l'unica corsa di rientro per tutta la giornata. Questa corsa oltre ad essere l'ultima è difficilmente accessibile per chi giunge da Massa e Carrara, spesso in ritardo: così si perdono le varie coincidenze. In questi giorni ad Aulla stanno finalmente incominciando i lavori sulle LAme a causa del crollo del muro adiacente alla Statale, i mezzi pesanti non possono transitare e anche i bus devo prendere l'autostrada Questa interruzione causa qualche ritardo e le coincidenze saltano. Con un po' di buon senso basterebbe ritardare 5 minuti la partenza e accertarsi l'arrivo di altri bus e il problema non esisterebbe. Questo fatto succede spesso anche durante tutto il periodo invernale. Per non parlare dei bus vecchi e malandati sopratutto quelli a lunga percorrenza. I piccoli paesi oggi vivono già una situazione difficile di isolamento dove non ci sono più negozi , bar o altri punti vendita per cui per gli abitanti sopratutto anziani diventa difficile andare fare rifornimento necessari per la sussistenza ma anche per potersi recare negli ospedali per le visite o per delle semplici analisi».

martedì 12 novembre 2019

TRASPORTO PUBBLICO: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO


Risultati immagini per cub trasporti

Caos trasporti, non garantito collegamento tra Carrara e Massa: gravi disagi per gli studenti



Sono tanti i ragazzi residenti a Carrara che frequentano scuole superiori nel comune di Massa: per loro da ieri la sgradita novità di non poter più contare sul servizio pubblico che garantiva il servizio agli orari di entrata a scuola partendo da Carrara. Due sono le linee nella fascia oraria 7-8 del mattino che portano gli studenti di Carrara a scuola a Massa: la 56 che arriva in via Marina Vecchia e serve gli iscritti al Meucci e la 75 che fa fermata a Poggioletto e può essere utilizzata sia per il Meucci sia per altre scuole che si trovano nelle vicinanze. Ai ragazzi provenienti da Carrara è concesso un margine di ingresso scolastico più ampio di cinque minuti per  gli imprevisti del servizio pubblico e spesso, secondo le testimonianze di diversi genit di entità ori, sono state necessarie giustificazioni per ritardi superiore, dovuti a disservizi nel trasporto pubblico. Dall’inizio della scuola fino ad oggi, però, il servizio sulle due linee era garantito, mentre da ieri non lo è più.


A spiegare la situazione paradossale alla mamma di uno studente, titolare di abbonamento scolastico, è stato uno dei rappresentanti di Ctt nord Massa Carrara: “Non possiamo dirle di mandare suo figlio alla fermata dell’autobus domattina – ha detto ‘impiegato di Ctt – perché non sappiamo se i mezzi ci saranno. Ci sono tantissimi autobus rotti in attesa di essere riparati. Non possiamo dire quando saranno di nuovo disponibili per cui i servizi sulle linee non sono garantiti.”



Agli studenti carraresi iscritti nelle scuole di Massa, per poter usufruire del servizio pubblico, non resta che  cambiare autobus arrivando al capolinea massese cioè impiegare due mezzi e molto più tempo per arrivare a scuola in orario. Sempre sperando che, i mezzi rimasti in circolazione non si rompano o abbiamo avarie.

La CUB trasporti ritiene che la politica faccia la sua parte prendendo spunto dalla dichiarazione lasciata da questo  dirigente o impiegato che di fatto ha confermato innefficenza del tpl cosi come della gestione nella manutenzione dei mezzi  ad una mamma ( la frase è di un dirigente di ctt, c'è nè abbastanza per richiedere la convocazione e l'audizione e interrogazione in regione: è stato uno dei rappresentanti di Ctt nord Massa Carrara: “Non possiamo dirle di mandare suo figlio alla fermata dell’autobus domattina – ha detto ‘impiegato di Ctt – perché non sappiamo se i mezzi ci saranno. Ci sono tantissimi autobus rotti in attesa di essere riparati. Non possiamo dire quando saranno di nuovo disponibili per cui i servizi sulle linee non sono garantiti.”

Come possibile che le officine di ctt nord non siano in grado non solo a Massa Carrara , ma in tutte le residenze , di riparare i mezzi, e ci chiediamo come mai alla luce delle loro stesse ammissioni, non abbiano  riposto  rimedio negli orari delle officine e delle reperebilità dei meccanici. la CTT non può continuare con le scuse.

Chiederemo con ulteriori esposti alla   Procura che   si indaghi per i troppi mezzi  fermi e di conseguenza degli autisti, ci attiveremo per  verificare  lo stato delle  denunce già presentate dagli utenti , chiediamo che  la regione  con gli ispettori , i consiglieri regionali vadano ad ispezionare  depositi ,  e la dove ci sono questi disservizi si faccia pagare le penali come contenuto nel contratto ponte. Sarebbe il caso che prima di annunciare e sponsorizzare le accademie del tpl, si acquistino gli autobus , e si sappia  dare un servizio ai cittadini, e garantire sicurezza e meno stress agli autisti.










CUB Trasporti    Confederazione Unitaria di Base Trasporti, 
Via Ponzio Cominio, 56 – 00175 Roma –Metro A Lucio Sestio, 06.76968412 0676960856 - Fax 06.76983007 –   Firenze  Via scandicci 56 .  Tel 055. 055496164 - 055-3200938-  









mercoledì 6 novembre 2019

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: TANTE PROMESSE ..MA I FATTI ?

                                       



TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: TANTE PROMESSE ..MA I FATTI ?



Ci rivolgiamo alla cittadinanza, alla politica, ai lavoratori e alle autorità competenti in materia di salute e sicurezza. In questi giorni  molti quotidiani ospitano attacchi rivolti ai lavoratori , si scrive sovente senza verificare la fondatezza delle notizie, si danno in pasto notizie ai social per scatenare violenze , ad oggi verbali, contro i lavoratori del trasporto pubblico che non hanno responsabilità alcuna sui disservizi, sullo stato in cui versano i mezzi, sui ritardi delle corse, sulla carenza di fondi destinati ai mezzi pubblici. La nostra colpa? Applicare con serietà la legge 42/1998. Non parliamo delle dichiarazioni aziendali che fin dal Gennaio  2014 accusavano gli autisti di troppe assenze, emblematici alcuni titoli sparati a più colonne:

“ SUI BUS TROPPE ASSENZE COSI L’AZIENDA NON VA. o “ CTT NORD ALLA CANNA DEL GAS RIPRESA IMPOSSIBILE SE NON SI TAGLIANO I DIPENDENTI”.

 La logica di quella campagna di stampa era sempre la stessa: non sarebbe stato possibile salvare l'azienda senza tagliare posti di lavoro. Ma tanto i lavoratori quanto l'utenza era considerata alla stessa stregua, carne da macello da sacrificare per far tornare i conti, esuberi e tagli giudicati indispensabili per salvare il trasporto pubblico locale.

Ma può essere credibile attribuire ai dipendenti delle aziende del trasporto locale la responsabilità della crisi del settore? Sono per caso loro gli autori di scelte politiche e aziendali che nel corso degli anni si sono dimostrate fallimentari? E gli stessi dati sull'assenteismo poi si discostano dalle assenze nelle fabbriche o in altri luoghi di lavoro? Noi , dati alla mano, diciamo di No, i problemi e le cause sono ben altre. Nell'ormai lontano 2012  era annunciata la nascita della più grande azienda di trasporto una enorme società partecipata fondendo più aziende locali, un processo che fin dall'inizio ha mostrato che l'obiettivo era quello di contenere non tanto gli sprechi quanto il costo del lavoro e così si sono soppressi gli accordi aziendali conquistati dai lavoratori con anni di lotte e di vertenze.

I politici, di destra , centro o sinistra  che dichiaravano di voler difendere le aziende italiane sono stati i primi a volere la privatizzazione, gli stessi che hanno disatteso i risultati del referendum del 2011 sulla privatizzazione (vinto dal no) . Ma ricordate che MOBIT ha sottoscritto un contratto ponte?  I contratti  firmati non andrebbero rispettati?

Quanto accade oggi con l'Ilva, tra disastri ambientali e mancata riconversione produttiva, impone di andare indietro nel tempo, quando   il Governo Prodi  ha aperto alla privatizzazione selvaggia condannando alla chiusura centinaia di aziende
In questi anni le aziende italiane hanno accresciuto gli utili per gli azionisti e de localizzato le produzioni, ridotti ai minimi termini gli impianti nel territorio nazionale per poi invocare licenziamenti di massa e ottenere gli ammortizzatori sociali da uno Stato assente, incapace di programmare e indirizzare le politiche economiche ed industriali.  

E quando organizziamo degli scioperi, puntualmente i sindacati complici invocano l'ulteriore contrazione del diritto di sciopero, invocano legislazioni atte a impedire la libertà sindacale. Se il trasporto pubblico è inefficiente, la responsabilità non è certo dei dipendenti, sarebbe sufficiente salire a bordo di un bus e ascoltare l'utenza per capire quali siano gli umori, le preoccupazioni di quanti ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici. Veniamo allora ad alcuni recenti fatti riguardanti il trasporto locale, si tratta di elementi incontrovertibili sui quali invitiamo gli stessi Sindaci, i consigli comunali ad aprire una riflessione pubblica. 

Sono oltre trecento le corse al mese , che saltano  senza preavvisi per l’utenza, Corse urbane ed extraurbane cancellate all’ultimo minuto per far fronte ad un imprevisto, ad un guasto o semplicemente ai ritardi che, metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, gli autobus accumulano. Stiamo assistendo ad una serie di esternalizzazioni di varie lavorazioni che costringono decine di lavoratori dichiarati momentaneamente inidonei alla guida a rimanere a casa, nonostante ci sia una legge  Crescita economica del mezzogiorno (Clausola Sociale Inidonei: atto Senato D.L. 91/2017 che obbligherebbe a reintegrare i lavoratori ad altre mansioni). 

Cari Sindaci chiedete di  rinviare l’aggiudicazione, senza considerare che questi ritardi sono a carico degli utenti che non ricevono un servizio dovuto e sancito dalla Costituzione, noi saremo sempre al fianco dei lavoratori e dei cittadini , pronti a presentare  altri esposti alla procura come già fatto con oltre 300 firme raccolte che fanno parte di una dettagliata denuncia, ci chiediamo  come mai chiedete rinvii,  conoscendo le informati da cittadini che si rivolgono a voi , e non intervenite per verificare le cause e chiedere invece di procedere come le sentenze ad oggi hanno stabilito.

31/10/2019 Massa Carrara Saltate solo nel arco della mattina e disagi proseguiti nel intero pomeriggio Linea 52 ore 7.00 marina di Carrara Carrara linea 70 ore 7.30 circolare Carrara marina di Carrara. Linea77 ore 7.10 Massa marina di massa linea 63 ore 7.40 marina di massa marina di Carrara linea 77 ore 7.05 massa via Europa e arriva alle 7.50 massa via Europa

4/11/2019 Massa Carrara :linea 71 delle 7.25 da Carrara a noa saltato turno 19 linea 52 delle 7.36 da Marina di Carrara a Carrara. Saltate linee 52 delle 7.00 da Marina di Carrara a Carrara. Saltate linee 77 delle 7.10 da Massa viale Europa a piazza Betti.

5/11/2019 Massa Carrara :Saltate linea 52 corsa 7.30 Piazza Menconi x ospedale Carrara. Saltate linee 71 corsa 7.25 da Carrara x Noa. Saltate linee 52corsa 7.36 da Carrara x marina di Carrara. Linea 71+53 da Avenza x Carrara, linea 52 corsa delle7.00 da Marina di Carrara x Carrara. Linea 61 tutto il turno Massa fs x piazza Betti ( Marina di massa) Linea rientra alle 7.00 x e tra i continui guasti e insufficienza di mezzi , non ci sono mezzi neppure per sostituire quelli rotti . Poi oggi 5 novembre giorno di mercato. Ma i bus acquistati ? Quanti sono o dovevano essere e dove sono ?

6/11/2019 Viareggio stamattina mattina causa rottura " sbocolamento tubo compressore aria" ore 6,20 località curvone di Basati, la k 3014 bloccando il passaggio di vetture e soprattutto lo scuolabus direzione Azzano . Riparato sul posto ore 8,30 circa , è rientrata fuori linea a Viareggio ,saltando in parte la corsa 10 linea 404, tutta intera la corsa 29 linea 404. Di conseguenza saltata completamente corsa 8 / 62/18 linea 450 . Sempre a Viareggio saltano spesso le corse della linea Filzi , si lasciano disabili con la carrozzina a piedi per le pedane rotte, autisti non formati al utilizzo delle pedane, i marciapiedi inidonei, cosi come tutte le fermate che nella teoria sono omologate , tranne che nella pratica reale di tutti i giorni non sono funzionali allo scopo che dovrebbero avere. Le linee Viareggio Torre del Lago saltano continuamente per guasti ai mezzi. Come non ricordare le mamme arrabbiate per i figli lasciati a terra perché non si può eccedere per il numero consentito sui mezzi. Invitiamo i sindaci a fare un salto nei depositi e ai capolinea, autisti che rientrano e rimangono a disposizione fermi perché non ci sono vetture. Cercare su internet  digitare alla  voce i Disagi del Trasporto Pubblico si trovano  notizie di una realtà fallimentare nella attuale gestione del  tpl.

I sindacati CUB Trasporti e SGB Trasporti ha inviato un ufficiale richiesta di un incontro con la Regione , perché sarà ferma intenzione documentare questi disastri. E non saremo i soli a farlo, accanto a noi  utenti , associazione dei disabili , pendolari e studenti.

Ci impegneremo in tutte le forme possibili perché non siano cittadini e lavoratori i capri espiatori di questa situazione , siamo noi i protagonisti del trasporto pubblico locale e non permetteremo ad una classe politica disattenta ai problemi reali di perseverare nelle scelte della privatizzazione senza investimenti reali nei mezzi, nella manutenzione di strade, nel rilancio del trasporto.
Se non ora quando?


Resta da augurarsi che i cittadini-utenti, fino a oggi letteralmente ignorati - peggio: calpestati - tornino al centro dei radar della politica 

CUB Trasporti    Confederazione Unitaria di Base Trasporti, 
Via Ponzio Cominio, 56 – 00175 Roma –Metro A Lucio Sestio, 06.76968412 0676960856 - Fax 06.76983007 –  
Firenze  Via scandicci 56 .  Tel 055. 055496164 - 055-3200938-  


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