TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: TANTE PROMESSE ..MA I FATTI ?
Ci rivolgiamo alla cittadinanza, alla politica, ai lavoratori e alle autorità competenti in materia di salute e sicurezza. In questi giorni molti quotidiani ospitano attacchi rivolti ai lavoratori , si scrive sovente senza verificare la fondatezza delle notizie, si danno in pasto notizie ai social per scatenare violenze , ad oggi verbali, contro i lavoratori del trasporto pubblico che non hanno responsabilità alcuna sui disservizi, sullo stato in cui versano i mezzi, sui ritardi delle corse, sulla carenza di fondi destinati ai mezzi pubblici. La nostra colpa? Applicare con serietà la legge 42/1998. Non parliamo delle dichiarazioni aziendali che fin dal Gennaio 2014 accusavano gli autisti di troppe assenze, emblematici alcuni titoli sparati a più colonne:
“ SUI BUS TROPPE ASSENZE COSI L’AZIENDA NON VA. o “ CTT NORD ALLA CANNA DEL GAS RIPRESA IMPOSSIBILE SE NON SI TAGLIANO I DIPENDENTI”.
La logica di quella campagna di stampa era sempre la stessa: non sarebbe stato possibile salvare l'azienda senza tagliare posti di lavoro. Ma tanto i lavoratori quanto l'utenza era considerata alla stessa stregua, carne da macello da sacrificare per far tornare i conti, esuberi e tagli giudicati indispensabili per salvare il trasporto pubblico locale.
Ma può essere credibile attribuire ai dipendenti delle aziende del trasporto locale la responsabilità della crisi del settore? Sono per caso loro gli autori di scelte politiche e aziendali che nel corso degli anni si sono dimostrate fallimentari? E gli stessi dati sull'assenteismo poi si discostano dalle assenze nelle fabbriche o in altri luoghi di lavoro? Noi , dati alla mano, diciamo di No, i problemi e le cause sono ben altre. Nell'ormai lontano 2012 era annunciata la nascita della più grande azienda di trasporto una enorme società partecipata fondendo più aziende locali, un processo che fin dall'inizio ha mostrato che l'obiettivo era quello di contenere non tanto gli sprechi quanto il costo del lavoro e così si sono soppressi gli accordi aziendali conquistati dai lavoratori con anni di lotte e di vertenze.
I politici, di destra , centro o sinistra che dichiaravano di voler difendere le aziende italiane sono stati i primi a volere la privatizzazione, gli stessi che hanno disatteso i risultati del referendum del 2011 sulla privatizzazione (vinto dal no) . Ma ricordate che MOBIT ha sottoscritto un contratto ponte? I contratti firmati non andrebbero rispettati?
Quanto accade oggi con l'Ilva, tra disastri ambientali e mancata riconversione produttiva, impone di andare indietro nel tempo, quando il Governo Prodi ha aperto alla privatizzazione selvaggia condannando alla chiusura centinaia di aziende
In questi anni le aziende italiane hanno accresciuto gli utili per gli azionisti e de localizzato le produzioni, ridotti ai minimi termini gli impianti nel territorio nazionale per poi invocare licenziamenti di massa e ottenere gli ammortizzatori sociali da uno Stato assente, incapace di programmare e indirizzare le politiche economiche ed industriali.
E quando organizziamo degli scioperi, puntualmente i sindacati complici invocano l'ulteriore contrazione del diritto di sciopero, invocano legislazioni atte a impedire la libertà sindacale. Se il trasporto pubblico è inefficiente, la responsabilità non è certo dei dipendenti, sarebbe sufficiente salire a bordo di un bus e ascoltare l'utenza per capire quali siano gli umori, le preoccupazioni di quanti ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici. Veniamo allora ad alcuni recenti fatti riguardanti il trasporto locale, si tratta di elementi incontrovertibili sui quali invitiamo gli stessi Sindaci, i consigli comunali ad aprire una riflessione pubblica.
Sono oltre trecento le corse al mese , che saltano senza preavvisi per l’utenza, Corse urbane ed extraurbane cancellate all’ultimo minuto per far fronte ad un imprevisto, ad un guasto o semplicemente ai ritardi che, metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, gli autobus accumulano. Stiamo assistendo ad una serie di esternalizzazioni di varie lavorazioni che costringono decine di lavoratori dichiarati momentaneamente inidonei alla guida a rimanere a casa, nonostante ci sia una legge Crescita economica del mezzogiorno (Clausola Sociale Inidonei: atto Senato D.L. 91/2017 che obbligherebbe a reintegrare i lavoratori ad altre mansioni).
Cari Sindaci chiedete di rinviare l’aggiudicazione, senza considerare che questi ritardi sono a carico degli utenti che non ricevono un servizio dovuto e sancito dalla Costituzione, noi saremo sempre al fianco dei lavoratori e dei cittadini , pronti a presentare altri esposti alla procura come già fatto con oltre 300 firme raccolte che fanno parte di una dettagliata denuncia, ci chiediamo come mai chiedete rinvii, conoscendo le informati da cittadini che si rivolgono a voi , e non intervenite per verificare le cause e chiedere invece di procedere come le sentenze ad oggi hanno stabilito.
31/10/2019 Massa Carrara Saltate solo nel arco della mattina e disagi proseguiti nel intero pomeriggio Linea 52 ore 7.00 marina di Carrara Carrara linea 70 ore 7.30 circolare Carrara marina di Carrara. Linea77 ore 7.10 Massa marina di massa linea 63 ore 7.40 marina di massa marina di Carrara linea 77 ore 7.05 massa via Europa e arriva alle 7.50 massa via Europa
4/11/2019 Massa Carrara :linea 71 delle 7.25 da Carrara a noa saltato turno 19 linea 52 delle 7.36 da Marina di Carrara a Carrara. Saltate linee 52 delle 7.00 da Marina di Carrara a Carrara. Saltate linee 77 delle 7.10 da Massa viale Europa a piazza Betti.
5/11/2019 Massa Carrara :Saltate linea 52 corsa 7.30 Piazza Menconi x ospedale Carrara. Saltate linee 71 corsa 7.25 da Carrara x Noa. Saltate linee 52corsa 7.36 da Carrara x marina di Carrara. Linea 71+53 da Avenza x Carrara, linea 52 corsa delle7.00 da Marina di Carrara x Carrara. Linea 61 tutto il turno Massa fs x piazza Betti ( Marina di massa) Linea rientra alle 7.00 x e tra i continui guasti e insufficienza di mezzi , non ci sono mezzi neppure per sostituire quelli rotti . Poi oggi 5 novembre giorno di mercato. Ma i bus acquistati ? Quanti sono o dovevano essere e dove sono ?
6/11/2019 Viareggio stamattina mattina causa rottura " sbocolamento tubo compressore aria" ore 6,20 località curvone di Basati, la k 3014 bloccando il passaggio di vetture e soprattutto lo scuolabus direzione Azzano . Riparato sul posto ore 8,30 circa , è rientrata fuori linea a Viareggio ,saltando in parte la corsa 10 linea 404, tutta intera la corsa 29 linea 404. Di conseguenza saltata completamente corsa 8 / 62/18 linea 450 . Sempre a Viareggio saltano spesso le corse della linea Filzi , si lasciano disabili con la carrozzina a piedi per le pedane rotte, autisti non formati al utilizzo delle pedane, i marciapiedi inidonei, cosi come tutte le fermate che nella teoria sono omologate , tranne che nella pratica reale di tutti i giorni non sono funzionali allo scopo che dovrebbero avere. Le linee Viareggio Torre del Lago saltano continuamente per guasti ai mezzi. Come non ricordare le mamme arrabbiate per i figli lasciati a terra perché non si può eccedere per il numero consentito sui mezzi. Invitiamo i sindaci a fare un salto nei depositi e ai capolinea, autisti che rientrano e rimangono a disposizione fermi perché non ci sono vetture. Cercare su internet digitare alla voce i Disagi del Trasporto Pubblico si trovano notizie di una realtà fallimentare nella attuale gestione del tpl.
I sindacati CUB Trasporti e SGB Trasporti ha inviato un ufficiale richiesta di un incontro con la Regione , perché sarà ferma intenzione documentare questi disastri. E non saremo i soli a farlo, accanto a noi utenti , associazione dei disabili , pendolari e studenti.
Ci impegneremo in tutte le forme possibili perché non siano cittadini e lavoratori i capri espiatori di questa situazione , siamo noi i protagonisti del trasporto pubblico locale e non permetteremo ad una classe politica disattenta ai problemi reali di perseverare nelle scelte della privatizzazione senza investimenti reali nei mezzi, nella manutenzione di strade, nel rilancio del trasporto.
Se non ora quando?
Resta da augurarsi che i cittadini-utenti, fino a oggi letteralmente ignorati - peggio: calpestati - tornino al centro dei radar della politica
CUB Trasporti Confederazione Unitaria di Base Trasporti,
Via Ponzio Cominio, 56 – 00175 Roma –Metro A Lucio Sestio, 06.76968412 0676960856 - Fax 06.76983007 –
Firenze Via scandicci 56 . Tel 055. 055496164 - 055-3200938-
e-mail: cubtrasportimassacarrara@gmail.com - cubtrasportilucca@gmail.com
cubtrasportilivorno@gmail.com - cub-trasporti@libero.it -
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