lunedì 18 novembre 2019

Lunigiana «I paesi sono isolati>> Visconti attacca.


LA NAZIONE LUNIGIANA 18 NOVEMBRE 2019 

«Paesi isolati, andare con il bus è un'odissea»



Lunigiana «I paesi sono isolati)) Visconti attacca il trasporto pubblico Leoncini «Paesi isolati, andare con il bus è un'odissea» Donatella Visconti denuncia lo stato di degrado delle linee del trasporto pubblico locale. Ritardi, mezzi obsoleti e pericolosi AULLA di Monica Leoncini «I trasporti in Lunigiana sono un disastro». 

Donatella Visconti interviene su un tema molto caro ai lunigianesi. «Ogni volta che cambiano le amministrazione comunali scrive in una nota in noi cittadini si riaccendono le speranze che i nuovi amministratori possano risolvere le problematiche che i precedenti hanno lasciato irrisolte. La maggior parte delle volte questi auspici vengono disattesi e tutto resta come prima. Queste constatazioni lasciano l'amaro in bocca e allontanano sempre di più le persone dalla politica. Da anni ormai faccio appello alle varie amministrazioni affinché si tenti di migliorare il trasporto pubblico in Lunigiana, dove i miei familiari hanno la casa, ma non cambia mai niente. I collegamenti con i paesi sono un disastro, non esistono coincidenze. Ci sono pochissime corse a orari assurdi che non servono a nessuno, pertanto gli utenti diminuiscono. In questi giorni ad Aulla stanno finalmente cominciando i lavori sulle Lame, a causa del crollo del muro. 

I mezzi pesanti non possono transitare e anche i bus devo prendere l'autostrada: questo causa qualche ritardo e molti perdono le varie coincidenze. A Podenzana l'ultima corsa del pomeriggio è alle 14,10, una assurdità: bastano pochi minuti di ritardo e chi viene da Carrara rimane a piedi come è accaduto in questi giorni. Con un po' di buon senso basterebbe ritardare cinque minuti e il problema non esisterebbe. Questo conclude Visconti, sempre attenta ai disagi dei cittadini succede anche durante il periodo invernale, con questa interruzione ancora di più. Regna il totale disinteresse». 

Intanto il Cub, il sindacato autonomo dei trasporti, non perde occasione per denunciare le mancanze e i difetti del servizio pubblico locale del Ctt. Mezzi obsoleti, che si rompono sempre più spesso, pericolosi e persone che restano a piedi. In una recente nota scrive che «non c'è una settimana che non vi siano continui disagi, una presa in giro per chi paga l'abbonamento, i mezzi sono sempre guasti, e mancano i mezzi di scorta. Come possibile che i Comuni non intervengano? Tagli, ritardi, mezzi vecchi e lenti, guasti e disservizi: chi ogni giorno utilizza il bus è costretto a subire tutto questo. E sempre più spesso si costringono i cittadini a spostarsi con l'auto o la moto privata, con gli inevitabili ingorghi e incidenti . Altro che sostenibilità. 

Nonostante il concetto di mobilità sostenibile si faccia sempre più largo, nelle città l'auto privata batte il trasporto pubblico, che è sempre più indietro. Come potrebbe andare diversamente, visto l'assoluta mancanza di interesse della politica? Tra tagli, ritardi, mezzi pubblici vecchi e lenti, guasti e disservizi, l'offerta del servizio pubblico è ferma al palo, mentre però aumentano le cooperative con le esternalizzazioni dei servizi come le biglietterie, e le scatole vuote delle società partecipate che si dividono grandi fette di finanziamenti pubblici». Da qui l'invito affinché la polizia municipale cominci a eseguire controlli assidui a bordo. «Sarebbe molto utile si legge nella nota del Cub che la polizia municipale eseguisse controlli appena i bus escono dal deposito stesso, e poco prima che giungano sui piazzali». Inoltre si chiede alla Regione che imponga ai Comuni un giro di vite perché si rendano conto della attuale situazione, e che siano rispettati i protocolli del contratto ponte e delle penali in esse contenuti. Siamo fortemente preoccupati se l'attuale gestione dovesse rimanere tale e vediamo come le altre organizzazioni condividano le stesse nostre preoccupazioni». Gli anziani sono coloro che più hanno bisogno del trasporto pubblico

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